LA MOGLIE DI ABRAMO PROPOSE LUTERO DELLA SERVA PER CONSENTIRE AD ABRAMO DI AVERE UN EREDE ![]() |
| Dipinto in cui Abramo caccia via per la seconda volta Agar e suo figlio Ismaele |
Abramo era molto ricco e senza eredi, a chi avrebbe lasciato tutti i suoi averi? Tutto il suo bestiame, tutti quei pascoli, e tutta la sua servitù ben organizzata?
Abramo era vecchio e aveva 86 anni, e come molte altre sere mentre era a letto ragionava con sua moglie Sara sul fatto che non avevano un erede, e a chi avrebbero lasciato tutta lo loro eredità, e anche sul fatto che alla loro età non avrebbero più potuto avere figli. Questa era un’importante questione di fede, Dio gli aveva promesso non solo un’erede, ma una discendenza numerosa come i granelli di sabbia, ma ora entrambi vecchi non avevano neanche un figlio. Così non riuscendo a dormire, a notte inoltrata uscì dalla tenda e mentre passeggiava osservava il cielo stellato dalle alture della Palestina a fianco degli alberi di Mambre a 3 km da Hebron e si chiedeva:
Come posso avere un erede? A chi lascerò la mia eredità? Al mio servo più fedele?
E fu ispirato a capire che Sara voleva a qualsiasi costo un erede, e le venne l'idea di come fare, quella dell'utero in affitto, ed eccovi la storia:
Genesi: capitolo 16
“Sarài, (Sara) moglie di Abram, (Abramo), non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana chiamata Agar, Sarài disse ad Abram: “Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli”. Abram ascoltò l’invito di Sarài. Così, al termine di dieci anni da quando Abram abitava nella terra di Canaan, Sarài, moglie di Abram, prese Agar l’Egiziana, sua schiava, e la diede in moglie ad Abram, suo marito. Egli si unì ad Agar, che restò incinta. Ma, quando essa si accorse di essere incinta, la sua padrona non contò più nulla per lei.” Genesi 16:1
Quando la schiava si accorse di essere incinta espresse la volontà di tenersi il figlio, non volendolo più dare a Sara, questo scatenò l'autorità di Sara.
Sara aveva ascendente su Abramo, considerando anche il fatto che era sua sorella di padre, forte di aver mantenuto la richiesta che le fece Abramo di dire sempre che era sua sorella:
"E comunque, lei è davvero mia sorella: è figlia di mio padre, ma non di mia madre. Ed è diventata mia moglie. Così, quando Dio mi fece lasciare la casa di mio padre, le dissi: ‘Mostrami amore leale in questo modo: ovunque andremo dovrai dire di me: “È mio fratello”’”. Genesi 20:12
Così con la sua autorevolezza, Sara disse ad Abramo:
“Allora Sarài disse ad Abram: “L’offesa a me fatta ricada su di te! Io ti ho messo in grembo la mia schiava, ma da quando si è accorta d’essere incinta, io non conto più niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e te!”. Genesi 16:5
Da quel momento nella famiglia benestante di Abramo iniziarono i problemi. Quei guai, considerati da molti effetti collaterali:
"Abram disse a Sarài: “Ecco, la tua schiava è in mano tua: trattala come ti piace”. Sarài allora la maltrattò, tanto che quella fuggì dalla sua presenza." 16:6
Agar la serva egiziana incinta, fu cacciata via nel deserto con solo una brocca d'acqua e senza ricevere altro in eredità.
Ma tutto questo non era il modo di fare di Dio, che mandò l'Angelo a correggere in extremis la situazione di Agar nel deserto:
"La trovò l’angelo del Signore presso una sorgente d’acqua nel deserto, la sorgente sulla strada di Sur, e le disse: “Agar, schiava di Sarài, da dove vieni e dove vai?”. Rispose: “Fuggo dalla presenza della mia padrona Sarài”. Le disse l’angelo del Signore: “Ritorna dalla tua padrona e restale sottomessa”. Le disse ancora l’angelo del Signore: “Moltiplicherò la tua discendenza e non si potrà contarla, tanto sarà numerosa”. Genesi 16:8
La discendenza di Agar fu veramente numerosa, suo figlio Ismaele fu il primogenitore del popolo arabo.
In precedenza l’angelo di Geova aveva già detto ad Agar:
“Sei incinta e partorirai un figlio. Lo dovrai chiamare Ismaele, perché Geova ha ascoltato il tuo dolore. Sarà come un asino selvatico. La sua mano sarà contro tutti, e la mano di tutti sarà contro di lui; dimorerà di fronte a tutti i suoi fratelli”. Genesi 16:11
Abramo aveva 86 anni quando Agar gli partorì Ismaele.
Dio fece ogni tipo di utero, e lo considera un mezzo, ma considera molto più importante il bambino che nasce.
Ora mentre Ismaele cresceva, Sara fu miracolata e lei stessa rimase incinta e partorì Isacco a 90 anni mentre Abramo ne aveva 100.
Il bambino Isacco secondo figlio di Abramo, intanto cresceva, e fu svezzato.
Il dramma non era finito in relazione all'utero in affitto, perché per una seconda volta Agar e suo figlio Ismaele, ormai adolescente, furono rimandati via:
"Il giorno in cui Isacco fu svezzato, Abramo organizzò una grande festa. Comunque, Sara notò che il figlio che Agar l’egiziana aveva partorito ad Abramo prendeva in giro Isacco. Disse dunque ad Abramo: “Manda via questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non sarà erede con mio figlio, con Isacco!” Ma ad Abramo dispiacque molto quello che lei disse riguardo a suo figlio Ismaele. Quindi Dio disse ad Abramo: “Non rattristarti per quello che Sara dice del ragazzo e della tua schiava. Ascoltala, perché è tramite Isacco che verrà quella che sarà chiamata ‘tua discendenza’. Quanto al figlio della schiava, anche da lui farò nascere una nazione, perché è tuo discendente”. Abramo quindi si alzò la mattina presto, prese del pane e un otre d’acqua e li diede ad Agar. Glieli mise sulle spalle e la mandò via insieme al ragazzo. Così lei partì e vagò per il deserto di Beersheba," Genesi 21:8
Come potete notare dalle parole di Sara, non fu l'utero in affitto a scatenare la massima controversia, ma a chi lasciare l'eredità, inoltre era ben consapevole che suo figlio era il secondogenito, e che l'usanza era di lasciare l'eredità al primogenito, fu così che la situazione divenne ancora più pesante per tutti e tre.
Anche se Dio ha semplicemente tollerato l'utero in affitto, non fu così per coloro che erano implicati, che si crearono una marea di guai per diversi secoli. L'attuale conflitto tra Israeliani e Palestinesi sottolinea ancora il grande problema dell’eredità. A chi appartiene la terra su cui camminano entrambi?
La controversia riguarda sempre l'eredita del paese, e a quale delle due discendenze appartengono le terre su cui poggiano i piedi.
La guerra fra i due popoli e le due discendenze, finirà solo con la guerra di Armageddon, quando l'Apocalisse metterà fine a tutte le contese.
I tempi sono maturi per la divisione in due blocchi o fazioni che comprendono l'intera terra, tra 'il Re del Nord e il Re del Sud' situazione che va oltre agli Israeliani e ai palestinesi, ma riguarda il giusto e l'ingiusto, tra il bene e il male, tra chi ama Dio e chi lo odia.
Tu, si proprio tu, singolarmente cosa ne pensi?
La domanda della massima importanza è: Tu da che parte stai?
Gesù disse chiaramente:
"chi non è con me è contro di me"
“Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la strada che conduce alla distruzione, e sono molti quelli che vi entrano;" Matteo 7:13
Chi sceglie di camminare in controcorrente, riceverà molti spintoni.
L'utero in affitto è un escamotage che procura guai, ma scegliere a chi aspetta l’eredità ne procura molti di più.
Amen = Così sia.

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