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Michelangelo interrogò la statua di Mosè che aveva appena scolpito, ma rimase muta, come il marmo non possedeva lo spirito.
È lo spirito che produce il pensiero, la parola, la ricerca del meglio, doni aggiunti che fanno la differenza tra l'uomo e l'animale
Cos'è che ci permette di parlare, pensare, inventare? È solo la questione di avere un cervello più grande? No! Oggi ci sono computer più piccoli di dieci anni fa, ma svolgono funzioni molto più sofisticate dei computer precedenti.
Lo Spirito che torna a Dio non dipende dalla grandezza del cervello.
"Allora la polvere torna alla terra, dov’era prima, e lo spirito torna al vero Dio che l’ha dato." Ecclesiaste 12:7
Che cos'è lo spirito che torna a Dio?
"Il suo spirito se ne esce, e lui torna al suolo; in quello stesso giorno i suoi pensieri svaniscono. Salmo 146:3
Quando il cervello si spegne che cos'è lo spirito dell'uomo che se ne esce?
Il detto 'polvere sei e polvere tornerai' questo concetto è semplice e chiaro, perché siamo tutti fatti di terra, ma lo spirito che ritorna a Dio, che cos'è?
Nel modo in cui si raccoglie il grano, l'uva, le olive, prodotti di cui l'uomo se ne nutre, e ne assimila le sostanze e le proprietà, diventando parte del suo essere, così lo spirito dell’uomo a immagine di Dio ritorna a Dio. Lo spirito fa parte della sua stessa sostanza, che viene riassorbita da Colui che ne è il dispensatore, Geova Dio.
Un’altra similitudine che chiarisce ulteriormente il concetto è la raccolta.
Come l'ulivo carico di frutti viene scosso per la raccolta del suo frutto, come nel campo di grano maturo entra la mietitrebbia per la raccolta del frutto del pane, come avviene per la vigna con l'uva matura che vendemmiata e spremuta diverrà vino, allo stesso modo la Terra con le sue città stracolme di uomini sarà mietuta:
"E un altro angelo uscì dal santuario del tempio gridando a gran voce a colui che sedeva sulla nube: “Metti mano alla tua falce e mieti, perché la messe della terra è matura ed è arrivato il momento di mietere! “Rivelazione 14:15
Armageddon, sarà l'Apocalisse mediante cui l'uomo sarà mietuto, azione che restituirà la porzione di spirito che l'uomo ha ricevuto alla nascita.
"Allora colui che sedeva sulla nube passò la falce sulla terra, e la terra fu mietuta." Rivelazione 14:16
“Si preparino le nazioni...Afferrate la falce, perché la messe è matura. Scendete e pigiate, perché il torchio è pieno. I tini traboccano. Gioele 3:13
Così lo spirito che Dio generosamente ci ha regalato, viene mietuto e ritorna a Dio.
È questo Spirito che ci differenzia dalle bestie.
L’energia dello Spirito ci da la parola, il pensiero, il futuro, il passato, il desiderio di una vita senza morire, il bisogno di adorare un essere superiore, la sensazione di essere in vita, il ragionamento, la curiosità che ci fa continuamente cercare oltre il conosciuto, ma tutti questi doni, si spengono con la morte e la restituzione dello spirito.
Come una calamita attrae la polvere di ferro, così Geova Dio recupera lo spirito donato all’uomo, mediante la mietitura.
Lo spirito è ciò che ci distingue dal cane.
Lo spirito da molti doni in più di ciò che ha il cane mediante l’istinto.
Michelangelo alla statua del Mosè che scolpì, gli disse, martellandogli il ginocchio: " perché non parli?" Con maggior convinzione sono le parole di colui che ha un cane e guardandolo gli dice: "a te manca solo la parola".
Questo comportamento dimostra che il cane prova emozioni, ma la sua vita finisce con la morte, ritorna al suolo, in lui non c'è nessun spirito che ritorna a Dio.
Questa è la differenza tra l'uomo e il cane, lo Spirito che Dio da all'uomo nel momento del suo concepimento e che con la sua morte ritorna a Dio.
Che dire di coloro che nascono con menomazioni e limitazioni? Anche questi sviluppandosi, esprimono tutta la loro gioia, la gratitudine e l'affetto a chi li accudisce, anche loro ricevono lo Spirito.
Di sicuro la loro limitazione non è per causa di una restrizione dello Spirito. Perché il modo di agire di Dio non è quello di fare le cose con parzialità:
"Pietro iniziò a parlare, dicendo: “Ora capisco veramente che Dio non è parziale" Atti 10:34
Questi sfortunati, lo sono a motivo delle vicissitudini vissute dai loro genitori e dai loro antenati, come pure delle circostanze della vita o dalle situazioni ambientali.
La sorte di costoro è dovuto alla genetica del DNA che a filo di rasoio determina se l'embrione sarà approvato a ricevere lo Spirito, oppure no, col relativo inizio del programma per la costruzione del bambino.
"I tuoi occhi mi videro perfino quando ero un embrione; nel tuo libro ne erano scritte tutte le parti." Salmo 139:16
È Dio stesso a stabilire chi è idoneo a ricever il suo Spirito, che poi recupera all’istante della sua morte.
Mentre tutte le altre creature, che non hanno l'immagine di Dio, sono generate solamente con lo spirito di vita, che torna alla terra e nulla più:
"Poi Dio disse: “La terra produca creature viventi secondo le loro specie: animali domestici, animali striscianti e animali selvatici della terra secondo le loro specie”. E così avvenne". Genesi 1:24
È dunque i software che possiedono i semi che sfruttando la polvere della Terra producono la vita nelle cellule.
Per chiarire, è necessario comprendere che ci sono diversi tipi di Spirito:
-Lo spirito di vita di cui sono dotate tutte le cellule.
-lo Spirito o immagine di Dio dato solo all'uomo, che gli consente di amare, pensare, riflettere sul tempo e sui ricordi, immaginare il futuro, e protendersi verso una meta, questo spirito viene dato nel momento del suo concepimento. Questo Spirito con la morte dell'individuo ritorna a Dio.
-Poi c'è lo Spirito Santo, un’energia in più che viene aggiunta in determinate condizioni, ad esempio con la dedicazione a Dio come avvenne con Gesù nel momento del suo battesimo, che gli diede modo di capire le cose celesti. Anche gli Apostoli ricevettero una porzione extra di Spirito Santo il giorno che poi fu chiamato di Pentecoste, di colpo parlarono in lingue, ma in particolare, compresero pienamente il ruolo avuto da Gesù. Pure noi quando riceviamo una porzione di Spirito Santo lo manifestiamo con i frutti che produce:
" il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benignità, bontà, fede, mitezza, autocontrollo." Galati 5:22
Questo spirito non è la terza persona della Trinità, ma una forza che attrae verso il bene, che è ben più potente della forza di gravità o della forza del magnetismo, ma è un'energia dinamica a disposizione di Dio:
" E lo spirito e la sposa continuano a dire: “Vieni!” E chi ascolta dica: “Vieni!” E chi ha sete venga; chi lo desidera prenda l’acqua della vita gratuitamente." Rivelazione 22:17
Lo Spirito è ciò che ci fa essere superiori alle bestie, ma inferiori a coloro che ricevono lo Spirito Santo che li proietta a una dimensione superiore nella scala della creazione, dando loro la veduta mentale che va oltre alla vista con l'occhio.
Amen = Così sia.
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